July 2010

Jumpin Jack Flash

Watch it!

I was born in a cross-fire hurricane

And I howled at my ma in the driving rain,
But it’s all right now, in fact, it’s a gas!
But it’s all right.  I’m Jumpin’ Jack Flash,
It’s a Gas!  Gas!  Gas!

I was raised by a toothless, bearded hag,
I was schooled with a strap right across my back,
But it’s all right now, in fact, it’s a gas!
But it’s all right, I’m Jumpin’ Jack Flash,
It’s a Gas!  Gas!  Gas!

I was drowned, I was washed up and left for dead.
I fell down to my feet and I saw they bled.
I frowned at the crumbs of a crust of bread.
Yeah, yeah, yeah
I was crowned with a spike right thru my head.
But it’s all right now, in fact, it’s a gas!
But it’s all right, I’m Jumpin’ Jack Flash,
It’s a Gas!  Gas!  Gas!

Jumping Jack Flash, its a gas
Jumping Jack Flash, its a gas
Jumping Jack Flash, its a gas
Jumping Jack Flash, its a gas

guitar
music

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Voglia di vacanze

La voglia di vacanze, vista da una prospettiva prettamente NERD.

Per scrivere questo trafiletto mi servirò della tecnica dell’immedesimazione, o sdoppiamento di personalità. Così facendo potrò appioppare tutte le mie affermazioni più strampalate ad un ipotetico Nerd senza nome, con tutta la soddisfazione psichica che ne deriva. Chiameremo il nostro intervistato con un nome di fantasia: Antonio Barba.

Me: “Ciao Antonio, grazie per averci concesso questa intervista!”
AB: “Ciao TheKaneB, per me è un piacere rispondere alle tue domande!”

Me: “Siamo già in pieno Luglio, pensi di andare in vacanza quest’estate?”
AB: “Si, in teoria dovrei staccare la spina verso la seconda metà di Agosto”

Me: “Dove andrai di bello?”
AB: “Scenderò giù in Sicilia a godermi un po’ gli amici e la famiglia”

Me: “Avrei giurato che avresti detto ‘a godermi il mare’…”
AB: “Ah, già… anche il mare… certo!”

Me: “Cosa NON farai durante le tue vacanze?”
AB: “Beh, probabilmente non userò più il computer per 12-14 ore al giorno come adesso… penso che 3-4 ore saranno sufficienti. Probabilmente smetterò anche di pensare al lavoro per un po’, all’università, ai soldi, ai miei N-mila progetti e a tutte quelle cose che mi stressano ogni giorno”

Me: “Bene! Dai, quindi anche i Nerd sanno staccare la spina!”
AB: “mmmh… su questo non ci giurerei. Ho appena elencato una serie di ‘buoni propositi’, non so ancora se riuscirò a rispettarli…”

Me: “Ah, ecco. Ma ce la farai a non pensare ai computer e all’elettronica per 3 settimane intere?”
AB: “…tre… settimane!?…O_O”…. (sudore freddo)…”

Me: “Tutto bene? Ti vedo un po’ pallido”
AB: “Ah, eh? si, si… tutto ok…”

Me: “Sicuro che sia tutto ok?”
AB: “….(a terra con la schiuma alla bocca)…”

Me: “Antonio?! Uh?…”
AB: “z…z…z…zzzz…zzzz…zzzz…z….z…z”

Me (penso): “Oddio… adesso comunica anche in codice morse -.-” non c’è peggio di un nerd in panne…”

E voi, quest’anno ci andate in vacanza?

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fun

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I 10 comandamenti per NON diventare hacker

Questa breve guida è il frutto di attente riflessioni e considerazioni da parte dell’autore, e nasce dal disperato tentativo di frenare l’ascesa dirompente di nuovi, e ormai quotidiani, hackers wannabe.

Se sei un ragazzino di età compresa tra i 13 e i 18 anni, con poca esperienza informatica (3 mesi di pascal o visual basic NON possono essere considerati “esperienza”), una mente geniale, spiccate capacità di problem solving e desiderio di diventare il più grande e famoso hacker del mondo, questa guida fa per te.

Leggi fino in fondo e scoprirai perché NON vuoi realmente diventare un hacker.

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Whishlist #1

La mia lista del voglio-voglio…

  • Una CPU Zilog Z80 da 10MHz
  • Un banco di SRAM da 32KB
  • Un paio di EEPROM da 16KB
  • Un programmatore di EEPROM
  • L’occorrente per stampare e realizzare PCB
  • Un pacco di integrati assortiti tra (De)Multiplexers,  Encoders/Decoders, Contatori, Shift Registers, e porte logiche assortite
  • Un pacco di resistori e condensatori assortiti
  • Qualche cristallo di quarzo da 20-40MHz
  • Varie ed eventuali…

:D

whishlist

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Diario Nerd #5

Elettronica digitale, progetti di microcomputer, idee sparse per un futuro sempre più maledettamente Nerd.

Una scheda di valutazione FPGA

Un computer artigianale basato su Zilog Z80

Tante idee

Poco tempo per realizzarle…

ideas

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Voglia di studiare saltami addosso

Interrompo la linea del Diario Nerd, con una piccola parentesi personale.

Cosa succede se per 2-3 anni di fila lavori, a tempo pieno, trascurando gli studi universitari? Succede che la voglia di studiare ti passa di brutto…

Soprattutto se al lavoro fai cose molto più interessanti e stimolanti delle solite quattro minchiate che ti rifilano all’università, con poca o nessuna attinenza con il mondo pratico. Ma prima o poi dovrò prenderlo ‘sto benedetto “pezzo di carta”. Per adesso sto preparando un paio di materie ma, a causa di intrighi burocratico-amministrativi, non so nemmeno se potrò sostenere i relativi esami.

Ovviamente questo aggiunge ulteriore frustrazione e noia, non favorendo di certo il mio ritorno in pompa magna tra le aule universitarie. Staremo a vedere va…

university

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Diario Nerd #4

Nerdate in una notte di mezz’estate…

Quando finalmente sei riuscito a ritagliarti un po’ di tempo, come hai intenzione di usarlo? Ci sono diverse scuole di pensiero, ciascuna con i propri difetti e punti di forza. Cerchiamo di farne una breve disamina, in ordine più o meno sparso.

I- Il Nerd-Secchione (o Secchiònerd)
Il nerd in questione è uno studente modello. Frequenta la scuola o l’università, ha una media altissima, una vita sociale decisamente tragica e un senso del mondo totalmente distorto. Il Secchiònerd, in queste situazioni, ne approfitta per fare compiti extra, studiare i libri dell’anno prossimo o fare ricerche approfondite sul ciclo di emivita del Tecnezio.

II- Il Nerd-Movida (o Movinerd)
Questa categoria è rappresentata da tutti quei nerd che si atteggiano a conoscitori del mondo, del divertimento e delle discoteche. La loro copertura viene automaticamente sputtanata quando qualcuno della comitiva si azzarda a pronunciare una frase che riguardi anche lontanamente i computer. In queste situazioni, il Movinerd sprigiona tutta la sua essenza sciorinando il suo sapere. Inutile dire che la tipa che si stava lavorando in discoteca scappa irrimediabilmente a trombarsi il primo scaricatore di porto che trova.

III- Il Nerd-Saggio (o Saggionerd)
Una particolare categoria di Nerd. Si distingue dagli altri per le frequenti citazioni colte, attinte a piene mani dal repertorio shintoista, buddhista, zen, ma anche da celebri frasi di Woody Allen e sketch dei Monty Python. Durante il tempo libero, i Saggionerd scelgono il ritiro spirituale. Non è infrequente il verificarsi di casi di autoipnosi, lo studio di strane tecniche di rilassamento ed anche sparuti tentativi di telecinesi. Nessun Saggionerd ammetterà mai di aver tentato la telecinesi, perché hanno paura di perdere il proprio status di Saggionerd, scadendo invece nella categoria del Trashnerd (v. sotto).

IV- Il Nerd-Trash (o Trashnerd)
I Trashnerd sono esperti conoscitori di tutte le più disparate leggende metropolitane, teorie complottistico-cospirazioniste, invasioni aliene, previsioni del futuro ad opera dei Maya, giochi di potere delle lobby del petrolio, ostruzionismo della ricerca scientifica. Durante il suo tempo libero, il Trashnerd studia tutti i dettagli sulle invenzioni (vere o presunte) di Nikola Tesla, soprattutto quelle riguardo la manipolazione meteorologica, la trasmissione a distanza di energia e i motori elettrici a rendimento maggiore di 1. Il Trashnerd snobba le trasmissioni come Mistero e Voyager, anche se in fondo non se ne perde nemmeno una puntata.

V- Il Nerd-Pigro (o Pigronerd)
Il Pigronerd classico passa il suo tempo libero a dormire, a mangiare gelato ed a intasare chat, forum e social networks. Vorrebbe tanto trovare il tempo di terminare i suoi N+1 progetti ancora incompleti, ma l’inerzia è tale da costringerlo ad accontentarsi di leggere articoli di contorno, in modo tale da sviluppare al meglio le sue conoscenze, da applicare un giorno (chissà quando) per la terminazione dei suddetti progetti. Accetta con entusiasmo le novità, che tralascia sistematicamente dopo pochi giorni. Questo stato di inerzia spesso lo porta a profonde crisi di identità, sbalzi d’umore e voglia di cambiare. Inutile dire che la sua situazione rimane pressoché invariata nonostante gli sforzi.

Il sottoscritto si identifica nelle seguenti categorie:
I: 20%
II: 10%
III: 20%
IV: 0%
V: 50%

… e tu, a quale di queste categorie ti senti più vicino/a?

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