August 2010

Delirio gastrico #1

DISCLAIMER: Non fa ridere

Un giorno Berlusconi si reca dal parroco della propria comunità e gli dice: “Buon giorno signor parroco, mi vorrei confessare” “Certo figliolo, qual è il tuo nome?” “Silvio Berlusconi, padre” “Ah! Il Presidente del Consiglio. Ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso richieda una competenza superiore, credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo.” Così Berlusconi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo poteva confessare. “Certo figliolo, come ti chiami?” “Silvio Berlusconi” “Il Presidente del Consiglio? No caro mio, non ti posso confessare perché il tuo è un caso difficile, è meglio che tu vada in Vaticano.” Berlusconi va dal Papa: “Sua Santità, voglio confessarmi” “Caro figlio mio, come ti chiami?” “Silvio Berlusconi” “Ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto difficile anche per me. Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c è una piccola cappella. Al suo interno troverai una croce il Signore ti potrà ascoltare”. Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla croce: “Signore, vengo a confessarmi” “Certo figlio mio, come ti chiami?” “Silvio Berlusconi” “Ma chi il Presidente del Consiglio, il Presidente del Milan, il Presidente di Mediaset, l’amico di Craxi, l’amico di Previti, l’amico di Dell’Utri, quello condannato a 28 mesi di carcere per finanziamento illecito ai partiti e mai andato in galera perche’ il reato ando’ in prescrizione, quello con il fratello che se la cava grazie al patteggiamento, quello che va in chiesa ma e’ divorziato, quello con dei processi in corso su concussione, associazione a delinquere, corruzione, falso in bilancio, abigeato?” “Ehm sono sempre io, signore” “Figlio mio, non hai bisogno di confessare, tu devi solamente ringraziare” “Ringraziare? e chi?” “I Romani per avermi inchiodato qui, altrimenti scendevo e ti facevo un culo così!”

from: www. qualche sito internet che a sua volta l’ha copiato da chissà dove. com

humor

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Diario Nerd #6

Alcuni pensieri sparsi sulle caratteristiche del Nerd Alternativo o über-Nerd.

Dopo diversi, lunghissimi, millisecondi di ponderazione, ecco a voi un elenco in ordine sparso di fatti e caratteristiche che differenziano il Nerd semplice dallo über-Nerd:

- Il Nerd installa almeno 8 sistemi operativi sul suo computer
- Lo über-Nerd installa lo stesso sistema operativo su almeno 8 diverse architetture di computer

- Il Nerd sa che imparare il linguaggio Assembly farà di lui un Nerd migliore
- Lo über-Nerd sa che imparare “almeno” il C++ gli servirà se non vuole rimanere troppo isolato

- Il Nerd conosce a memoria tutti i comandi della shell di Linux
- Lo über-Nerd installerà un’altra shell, almeno finchè non ne troverà una che assomiglia al Commodore BASIC v2

- Il Nerd conosce a memoria tutte le sigle e le caratteristiche delle ultimissime CPU Intel, comprese quelle che devono ancora uscire
- Lo über-Nerd conosce a memoria tutte le sigle e le caratteristiche delle primissime CPU Intel, comprese quelle che non sono mai uscite

- Il Nerd regolarmente ogni 6 mesi prova ad installare Mac OS X sul suo PC standard, prima in nativo, poi con VirtualBox, e infine con VMWare
- Lo über-Nerd regolarmente ogni 6 settimane prova ad installare AROS sul suo PC standard, prima in nativo, poi con VirtualBox, e infine con VMWare

- Il Nerd conosce a memoria tutte le strategie per vincere agli scacchi e per risolvere il cubo di Rubik e il Sudoku
- Lo über-Nerd ha provato almeno una volta a scrivere un algoritmo per vincere agli scacchi e per risolvere il cubo di Rubik e il Sudoku

- Il Nerd sa che la risposta alla vita all’universo e a tutto quanto è 42
- Lo über-Nerd sa che google sa che la risposta alla vita all’universo e a tutto quanto è 42

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Voglia di vacanze #2

Ovvero, cronache di un cervello sull’orlo del collasso.

Quanto manca ancora? 2 Settimane? Mamma mia, sembrano non passare mai…

Ogni giorno che passa riesce sempre a regalarmi uno sprazzo di malumore, prontamente condito da una bestemmia ad arco riflesso. Cerco di non lasciarmi sopraffare dai cattivi sentimenti, ma un bruco nella testa continua a mangiarmi i neuroni, cominciando da quelli della pazienza e del decoro.

Ho voglia di staccare la spina, staccare dal lavoro, ricaricarmi il cervello, uscire con gli amici, andare al mare, rotolarmi nel fango come i suini, suonare la chitarra, dormire di giorno e sparare minchiate di notte.

La sindrome da neurone solitario continua ad incalzare, senza cenni di retrocessione.

Stavo quasi per scrivere un poema epico cavalleresco a rime incrociate. Verso la metà mi sono accorto che il mio repertorio di rime iniziava ad intersecarsi un po’ troppo con i santi del calendario, e i versi non erano propriamente definibili come elogi o preghiere…

Nel frattempo mi dedico alla mia ingloriosa attività, quella di tirare forchettate ad muzzum a mezz’aria… se è vero, come dicono, che sia onnipresente, prima o poi un’occhio riuscirò a cavarglielo, no?

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