Ovvero, cronache di un cervello sull’orlo del collasso.
Quanto manca ancora? 2 Settimane? Mamma mia, sembrano non passare mai…
Ogni giorno che passa riesce sempre a regalarmi uno sprazzo di malumore, prontamente condito da una bestemmia ad arco riflesso. Cerco di non lasciarmi sopraffare dai cattivi sentimenti, ma un bruco nella testa continua a mangiarmi i neuroni, cominciando da quelli della pazienza e del decoro.
Ho voglia di staccare la spina, staccare dal lavoro, ricaricarmi il cervello, uscire con gli amici, andare al mare, rotolarmi nel fango come i suini, suonare la chitarra, dormire di giorno e sparare minchiate di notte.
La sindrome da neurone solitario continua ad incalzare, senza cenni di retrocessione.
Stavo quasi per scrivere un poema epico cavalleresco a rime incrociate. Verso la metà mi sono accorto che il mio repertorio di rime iniziava ad intersecarsi un po’ troppo con i santi del calendario, e i versi non erano propriamente definibili come elogi o preghiere…
Nel frattempo mi dedico alla mia ingloriosa attività, quella di tirare forchettate ad muzzum a mezz’aria… se è vero, come dicono, che sia onnipresente, prima o poi un’occhio riuscirò a cavarglielo, no?
Post a Comment