Grazie a te! Ovvero quando il lessico diventa un optional.

Al bar

- Quanto ti devo?
- Sono 1 euro e 70
- Ecco
- Grazie!
- Grazie a te! (*)

 

In ufficio

- Non funziona <oggetto>
- Lo sistemo in un attimo….. ecco fatto!
- Grazie!
- Grazie a te! (**)

 

(*) Il barista ringrazia il cliente per il pagamento ricevuto, il cliente ringrazia a sua volta per la buona colazione e la cortesia.
(**) L’utente ringrazia il tecnico per il servizio ricevuto, ma il tecnico non riceve nulla in cambio e non dovrebbe ringraziare, bensì dovrebbe dire “Prego”.

La prossima volta che fate un favore, e vi si ringrazia, non sparate un “Grazie a te!” automatico e senza motivo. Un sincero “Prego, non c’è di che” esprime la consapevolezza di aver fatto qualcosa degno di ringraziamento, mentre un robotico “Grazie a te” esprime una forma di fastidioso servilismo.

Quando infatti mi si risponde “Grazie a te” senza che io abbia fatto nulla, mi sembra di avere davanti un servo che mi ringrazia perpetuamente per non averlo picchiato! Usate la testa quando elaborate le frasi e grazie per la lettura.

 

PS: In questo caso rispondereste “prego” oppure “grazie a te”?