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Voglia di vacanze #2

Ovvero, cronache di un cervello sull’orlo del collasso.

Quanto manca ancora? 2 Settimane? Mamma mia, sembrano non passare mai…

Ogni giorno che passa riesce sempre a regalarmi uno sprazzo di malumore, prontamente condito da una bestemmia ad arco riflesso. Cerco di non lasciarmi sopraffare dai cattivi sentimenti, ma un bruco nella testa continua a mangiarmi i neuroni, cominciando da quelli della pazienza e del decoro.

Ho voglia di staccare la spina, staccare dal lavoro, ricaricarmi il cervello, uscire con gli amici, andare al mare, rotolarmi nel fango come i suini, suonare la chitarra, dormire di giorno e sparare minchiate di notte.

La sindrome da neurone solitario continua ad incalzare, senza cenni di retrocessione.

Stavo quasi per scrivere un poema epico cavalleresco a rime incrociate. Verso la metà mi sono accorto che il mio repertorio di rime iniziava ad intersecarsi un po’ troppo con i santi del calendario, e i versi non erano propriamente definibili come elogi o preghiere…

Nel frattempo mi dedico alla mia ingloriosa attività, quella di tirare forchettate ad muzzum a mezz’aria… se è vero, come dicono, che sia onnipresente, prima o poi un’occhio riuscirò a cavarglielo, no?

Voglia di vacanze

La voglia di vacanze, vista da una prospettiva prettamente NERD.

Per scrivere questo trafiletto mi servirò della tecnica dell’immedesimazione, o sdoppiamento di personalità. Così facendo potrò appioppare tutte le mie affermazioni più strampalate ad un ipotetico Nerd senza nome, con tutta la soddisfazione psichica che ne deriva. Chiameremo il nostro intervistato con un nome di fantasia: Antonio Barba.

Me: “Ciao Antonio, grazie per averci concesso questa intervista!”
AB: “Ciao TheKaneB, per me è un piacere rispondere alle tue domande!”

Me: “Siamo già in pieno Luglio, pensi di andare in vacanza quest’estate?”
AB: “Si, in teoria dovrei staccare la spina verso la seconda metà di Agosto”

Me: “Dove andrai di bello?”
AB: “Scenderò giù in Sicilia a godermi un po’ gli amici e la famiglia”

Me: “Avrei giurato che avresti detto ‘a godermi il mare’…”
AB: “Ah, già… anche il mare… certo!”

Me: “Cosa NON farai durante le tue vacanze?”
AB: “Beh, probabilmente non userò più il computer per 12-14 ore al giorno come adesso… penso che 3-4 ore saranno sufficienti. Probabilmente smetterò anche di pensare al lavoro per un po’, all’università, ai soldi, ai miei N-mila progetti e a tutte quelle cose che mi stressano ogni giorno”

Me: “Bene! Dai, quindi anche i Nerd sanno staccare la spina!”
AB: “mmmh… su questo non ci giurerei. Ho appena elencato una serie di ‘buoni propositi’, non so ancora se riuscirò a rispettarli…”

Me: “Ah, ecco. Ma ce la farai a non pensare ai computer e all’elettronica per 3 settimane intere?”
AB: “…tre… settimane!?…O_O”…. (sudore freddo)…”

Me: “Tutto bene? Ti vedo un po’ pallido”
AB: “Ah, eh? si, si… tutto ok…”

Me: “Sicuro che sia tutto ok?”
AB: “….(a terra con la schiuma alla bocca)…”

Me: “Antonio?! Uh?…”
AB: “z…z…z…zzzz…zzzz…zzzz…z….z…z”

Me (penso): “Oddio… adesso comunica anche in codice morse -.-” non c’è peggio di un nerd in panne…”

E voi, quest’anno ci andate in vacanza?

I 10 comandamenti per NON diventare hacker

Questa breve guida è il frutto di attente riflessioni e considerazioni da parte dell’autore, e nasce dal disperato tentativo di frenare l’ascesa dirompente di nuovi, e ormai quotidiani, hackers wannabe.

Se sei un ragazzino di età compresa tra i 13 e i 18 anni, con poca esperienza informatica (3 mesi di pascal o visual basic NON possono essere considerati “esperienza”), una mente geniale, spiccate capacità di problem solving e desiderio di diventare il più grande e famoso hacker del mondo, questa guida fa per te.

Leggi fino in fondo e scoprirai perché NON vuoi realmente diventare un hacker.

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Diario Nerd #4

Nerdate in una notte di mezz’estate…

Quando finalmente sei riuscito a ritagliarti un po’ di tempo, come hai intenzione di usarlo? Ci sono diverse scuole di pensiero, ciascuna con i propri difetti e punti di forza. Cerchiamo di farne una breve disamina, in ordine più o meno sparso.

I- Il Nerd-Secchione (o Secchiònerd)
Il nerd in questione è uno studente modello. Frequenta la scuola o l’università, ha una media altissima, una vita sociale decisamente tragica e un senso del mondo totalmente distorto. Il Secchiònerd, in queste situazioni, ne approfitta per fare compiti extra, studiare i libri dell’anno prossimo o fare ricerche approfondite sul ciclo di emivita del Tecnezio.

II- Il Nerd-Movida (o Movinerd)
Questa categoria è rappresentata da tutti quei nerd che si atteggiano a conoscitori del mondo, del divertimento e delle discoteche. La loro copertura viene automaticamente sputtanata quando qualcuno della comitiva si azzarda a pronunciare una frase che riguardi anche lontanamente i computer. In queste situazioni, il Movinerd sprigiona tutta la sua essenza sciorinando il suo sapere. Inutile dire che la tipa che si stava lavorando in discoteca scappa irrimediabilmente a trombarsi il primo scaricatore di porto che trova.

III- Il Nerd-Saggio (o Saggionerd)
Una particolare categoria di Nerd. Si distingue dagli altri per le frequenti citazioni colte, attinte a piene mani dal repertorio shintoista, buddhista, zen, ma anche da celebri frasi di Woody Allen e sketch dei Monty Python. Durante il tempo libero, i Saggionerd scelgono il ritiro spirituale. Non è infrequente il verificarsi di casi di autoipnosi, lo studio di strane tecniche di rilassamento ed anche sparuti tentativi di telecinesi. Nessun Saggionerd ammetterà mai di aver tentato la telecinesi, perché hanno paura di perdere il proprio status di Saggionerd, scadendo invece nella categoria del Trashnerd (v. sotto).

IV- Il Nerd-Trash (o Trashnerd)
I Trashnerd sono esperti conoscitori di tutte le più disparate leggende metropolitane, teorie complottistico-cospirazioniste, invasioni aliene, previsioni del futuro ad opera dei Maya, giochi di potere delle lobby del petrolio, ostruzionismo della ricerca scientifica. Durante il suo tempo libero, il Trashnerd studia tutti i dettagli sulle invenzioni (vere o presunte) di Nikola Tesla, soprattutto quelle riguardo la manipolazione meteorologica, la trasmissione a distanza di energia e i motori elettrici a rendimento maggiore di 1. Il Trashnerd snobba le trasmissioni come Mistero e Voyager, anche se in fondo non se ne perde nemmeno una puntata.

V- Il Nerd-Pigro (o Pigronerd)
Il Pigronerd classico passa il suo tempo libero a dormire, a mangiare gelato ed a intasare chat, forum e social networks. Vorrebbe tanto trovare il tempo di terminare i suoi N+1 progetti ancora incompleti, ma l’inerzia è tale da costringerlo ad accontentarsi di leggere articoli di contorno, in modo tale da sviluppare al meglio le sue conoscenze, da applicare un giorno (chissà quando) per la terminazione dei suddetti progetti. Accetta con entusiasmo le novità, che tralascia sistematicamente dopo pochi giorni. Questo stato di inerzia spesso lo porta a profonde crisi di identità, sbalzi d’umore e voglia di cambiare. Inutile dire che la sua situazione rimane pressoché invariata nonostante gli sforzi.

Il sottoscritto si identifica nelle seguenti categorie:
I: 20%
II: 10%
III: 20%
IV: 0%
V: 50%

… e tu, a quale di queste categorie ti senti più vicino/a?

Diario Nerd #3

…ovvero, quando il tempo non basta mai.

Ogni buon nerd sa bene che il tempo è limitato. Ed è per aggirare questo limite che si inventano le più assurde delle tecniche… vi riassumo alcune di quelle che mi è capitato personalmente di sperimentare, con risultati altalenanti e non sempre soddisfacenti.

Metodo #1: il risparmio

Quando il tempo manca, un primo tentativo che si fa è cercare di risparmiarlo il più possibile. Questo comprende la riduzione, o l’eliminazione totale, di alcune attività che ci fanno perdere notoriamente parecchio tempo durante la giornata. Queste attività includono, ma non sono limitate a, le relazioni sociali, il cibo, l’igiene personale, il sonno.

Metodo #1,1: il risparmio sulle relazioni sociali

Si perde il contatto prima con i genitori, poi con gli amici, infine anche con la ragazza. Alcuni nerd sono avvantaggiati, dal momento che hanno pochi amici e nessuna ragazza.
Tempo guadagnato: 1-2h al giorno
Controindicazioni: può comportare insorgenza di stati di sociopatia, dislessia e sindrome da “nonno di Heidi”

Metodo #1,2: il risparmio sul cibo

Si evitano lunghi e ripetuti rapporti con l’alimentazione. Pizza e patatine diventano l’alimento principale, insieme al gelato ed alla coca cola. E’ una tecnica che può essere applicata al meglio solo da quei nerd che vivono fuori dalla casa dei genitori, possibilmente single.
Tempo guadagnato: 1h al giorno
Controindicazioni: gravi squilibri alimentari, alitosi e completa trasformazione della tastiera in una dispensa per formiche e muffe.

Metodo #1,3: il risparmio sull’igiene

Metodo abbastanza semplice da mettere in pratica, ma fortemente sconsigliato. I vicini di casa potrebbero chiamare la polizia dopo il 3° giorno consecutivo di “puzza di topi morti” che esce dal vostro appartamento.
Tempo guadagnato: variabile da 20 minuti (per gli uomini) a 3,5h al giorno (per le donne)
Controindicazioni: perdita di conoscenza (degli altri), rischi di infezione e malattie varie. Solitamente comporta un’adozione (forzata) anche del metodo #1,1

Metodo #1,4: il risparmio sul sonno

Strani coniglietti rosa, fiammate improvvise che escono dal frigorifero, ruggiti  nel cuore della notte, antichi folletti e vecchi saggi con l’occhio di vetro vi convinceranno che le allucinazioni non sono un buon trade-off per il tempo guadagnato.
Tempo guadagnato: variabile da 4 a 8h al giorno
Controindicazioni: perdita dei riflessi e delle capacità di raziocinio. Doti fondamentali in un nerd.

Analizziamo adesso invece la seconda categoria di metodi per ovviare alla mancanza di tempo. Oltre al risparmio, infatti, esistono altri metodi più sofisticati, alcuni dei quali non privi di qualche connotazione squisitamente nerd… Dal momento che queste tecniche sono considerate altamente pericolose e/o sperimentali, non è possibile dare una stima esatta della quantità di tempo che si riesce a recuperare con questi metodi. Tuttavia vi sono una serie di effetti collaterali supposti/accertati degni di essere menzionati.

Metodo #2: Scheduling selvaggio

Pianificare ogni cosa della vostra giornata vi aiuterà a non sprecare nemmeno un attimo del tempo utile, che potrete così dedicare a tutte le vostre attività preferite.
Effetti collaterali: in base alla vostra personalità potreste suicidarvi o trasformarvi in perfetti idioti con 3 penne sempre pronte nel taschino, calcolatrice scientifica nel marsupio e tabella dei numeri primi sempre a portata di mano. In casi gravi lo Scheduling selvaggio implica anche l’applicazione di uno o più dei metodi #1.

Metodo #3: Simulated Jet Lag

Simulare una giornata di 28 ore vi permetterà di stare svegli per 20 ore e dormire per altre 8. Il fisico sembra resistere molto bene al trattamento. Alcuni soggetti particolarmente prestanti, riescono a sostenere cicli circadiani anche di 36 ore senza apparenti conseguenze a breve termine.
Effetti collaterali: Comporta quasi certamente l’applicazione del metodo #1,1 ma fornisce una valida alternativa al metodo #1,4. Questo metodo è certamente incompatibile con le normali attività sociali (lavoro, scuola, altro…).

Metodo #4: Multitasking

Studiare (3 materie diverse), suonare, leggere, programmare, chattare e parlare al telefono. Contemporaneamente. Solo pochi soggetti particolarmente capaci riescono a mettere in atto questo metodo. Sembra essere perfino compatibile con le attività sociali.
Effetti collaterali: preoccupante predisposizione a fenomeni di dissociazione e disturbo bipolare leggero. Gli individui che applicano questo metodo sono soliti avere teorie strampalate sulle potenzialità della psiche, assumono sostanze (spesso caffeina e teobromina) e spesso hanno dei modi… ehm… originali.

Questi sono i metodi che ho avuto modo di provare personalmente. Ad oggi sto raffinando la mia tecnica impiegando, impegni lavorativi permettendo, una combinazione dei metodi #3 e #4. In caso di periodi di lavoro prolungato i metodi #2 e #4 restano, invece, i migliori…

E voi, miei giovani Padavan, che metodo preferite?

😀